Descrizione

Per nuovo impianto stradale di distribuzione carburanti al pubblico s'intende un complesso commerciale unitario, aperto alla generalità dell'utenza, costituito da uno o più apparecchi di erogazione automatica di carburante per autotrazione e dai servizi integrativi ai veicoli a due e quattro ruote ed all'automobilista/motociclista.
Ovunque sia ubicato l'impianto, non esistono vincoli o limitazioni, durante l'orario di apertura, per il funzionamento contestuale della modalità "servito" e della modalità "self-service" pre o post-pagamento.
Ai gestori degli impianti è fatto obbligo - ai sensi dell'art. 51 della Legge 99/2009 e sue norme attuative di comunicare i prezzi praticati al Ministero dello Sviluppo Economico ai fini della pubblicazione on-line tramite la piattaforma web "Osservaprezzi carburanti", distintamente per ogni tipologia di carburante e per almeno una modalità di servizio (che se presente e attiva negli orari di apertura dell'impianto deve essere quella self) e da effettuarsi immediatamente nel caso di variazioni in aumento del prezzo, ed almeno entro l'ottavo giorno in caso di stabilità o diminuzione dei prezzi.
Ogni nuovo impianto di distribuzione autorizzato non può essere posto in esercizio prima dell'autocollaudo iniziale della sicurezza sanitaria e ambientale, autocertificato ai sensi dell'art. 10 del DPR 160/2010 a cura e spese del titolare dell’autorizzazione comunale ed entro il termine stabilito nell’autorizzazione medesima.
Per ogni impianto autorizzato e già in esercizio occorre produrre, pena la sospensione dell’esercizio dell’impianto stesso, la documentazione per l’autocollaudo della sicurezza sanitaria e ambientale ogni quindici anni dall’ultima verifica, salvo che non intervengano prima modifiche soggette ad autorizzazione.

Modalità di richiesta

L'installazione e l'esercizio di nuovi impianti sono soggette ad autorizzazione rilascaita dal comune tramite il SUAP.
Per avviare un nuovo impianto, per subentrare, variare il gestore o cessare un'attività di distribuzione carburanti al pubblico occorre presentare domanda al SUAP attraverso il Sistema Telematico di Accettazione Regionale (STAR)
Insieme all'autorizzazione petrolifera il Comune rilascia il Permesso di Costruire, e quindi in fase di inoltro della domanda il richiedente deve presentare anche tutta la documentazione necessaria all'ottenimento dello stesso, tenendo anche degli eventuali vincoli presenti nel sito prescelto e dell'Ente proprietario della strada in adiacenza alla quale si richiede l'autorizzazione alla realizzazione e all'esercizio dell’impianto di distribuzione carburanti.
L'autorizzazione contiene il termine entro il quale il nuovo impianto è posto in esercizio. Entro tale termine deve essere autocertificato il collaudo, ai sensi dell'art. 10 del DPR 160/2010.
Il Comune può autorizzare lo svolgimento delle attività integrative; la relativa domanda deve essere presentata contestualmente dal titolare dell'autorizzazione e dal gestore.

Requisiti del richiedente

1. Requisiti oggettivi
disponibilità dell'area, conformità del progetto agli indirizzi regionali ed alle condizioni e prescrizioni della pianificazione comunale
2. Requisiti soggettivi morali
Il richiedente deve risultare in possesso dei requisiti soggettivi morali di cui all'art. 71 commi 1 e 5 del D.Lgs. 59/2010 e della legge regione Toscana n. 62/2018

Documentazione da presentare

Tramite portale STAR selezionare la voce 47.30.01 - Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione impianto uso pubblico --> avvio
Il portale proporrà la modulistica richiesta nonché gli allegati necessari.
Si segnala inoltre che deve essere presentata, se non già fatto, anche la SCIA antincendio e l'istanza di AUA nel caso di scarico acque per autolavaggio.

Costi

DIRITTI SUAP

Gli importi sono consultabili nella scheda della sezione modulistica Suap dedicata

Informazioni

In un nuovo impianto possono essere esercitate, previa presentazione al SUAP di separate Segnalazioni Certificate di Inizio Attività (SCIA), le seguenti attività:
di somministrazione di alimenti e bevande;
di vendita al dettaglio, con superficie di vendita non superiore a quella degli esercizi di vicinato;
di vendita della stampa quotidiana e periodica;
di vendita di tabacchi, lotterie e altre attività similari;
di vendita di ogni altro bene e servizio, nel rispetto della vigente normativa relativa al bene o al servizio posto in vendita.

Normativa di riferimento

- LR 23/11/2018 n.62

- Dlgs 11/02/1998 n. 32

- Regolamento Regione Toscana n. 23R/2020 del Codice del Commercio;

- D.L. n. 112 del 25/06/2008, convertito nella Legge n.133 del 06/08/2008;

- D. Lgs. n. 59 del 26 marzo 2010;

- D.P.R. n. 160 del  7 settembre 2010.

- DLGS 222/2016 tabella A

Riferimenti e contatti

Ufficio
Sviluppo Economico
Indirizzo
Viale Vanghetti n. 2 presso il Palazzo della Torre - 1° piano
Tel
055055
Fax
055 8544727
E-mail
sviluppo.economico@comune.greve-in-chianti.fi.it
Orario di apertura
lunedì (15,00 - 18,00) giovedì (8,30 - 13,00 / 15,00 - 18,00)

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